Percezione e realtà

Anche una persona molto ricca può sinceramente ritenersi povera. Oppure ci sono persone che in estate sentono freddo e chiudono tutte le finestre di casa mentre altre, d’inverno, indossano camicie con le maniche corte anche nelle giornate più fredde. Che in estate faccia caldo ed in inverno faccia freddo è tuttavia qualcosa che non può essere messo in discussione. E allora, molto semplicemente, ciò che cambia è la percezione che ciascuno di noi ha del freddo e del caldo.

Dove sta la differenza tra percezione e realtà? la percezione può essere molto variabile e quindi può modificarsi abbastanza facilmente. La realtà no.

Se il termometro segna 35 gradi sopra lo zero o 20 sotto non si può dire che stia mentendo. Ma se ci ripetono continuamente che a 20 gradi sotto zero non fa poi così freddo, anzi c’è un certo tepore, e tutti quelli che ci girano intorno vestono in bermuda e canottiera, alla fine potremmo convincerci anche noi che forse è esagerato mettersi piumino, cappello di lana, sciarpa e guanti.

Questo meccanismo è sempre stato ben conosciuto da chi detiene le leve del potere. Fino alla fine del XVIII secolo la disponibilità dei dati, e quindi della conoscenza, era riservata a pochi soggetti (per lo più di sesso maschile ed appartenenti ai ceti sociali di vertice o alle gerarchie ecclesiastiche). Poi a cominciare dall’illuminismo, passando per le rivoluzioni francese e americana, nei due secoli successivi si è passati da una comunicazione basata sulla percezione ad un ragionamento basato sui dati oggettivi.

La diffusione della conoscenza, l’accesso dei gradini più elevati dell’istruzione alle donne ed ai ceti sociali più svantaggiati ha orientato ogni discorso, in ogni materia, su elementi concreti e verificabili.

Ma questo tipo di progresso non ha fatto piacere a tutti. Sembrerebbe proprio che in questi ultimi anni ci sia un forte tentativo di ritornare indietro nel tempo, ed il motivo è semplice semplice: è molto più facile modificare la percezione che non i fatti.

Così, per fare un esempio, se i dati relativi alla sicurezza ci informano che l’Italia è una delle nazioni in cui la vita, l’integrità fisica e la proprietà sono più al sicuro che altrove*, la percezione che si cerca di diffondere è diametralmente opposta. Ed in effetti, dati alla mano, tra le preoccupazioni degli italiani la sicurezza viene molto prima della povertà.

E’ anche così che si vincono le elezioni ed è così che possono trovare una giustificazione le misure restrittive nei confronti di alcune categorie di cittadini. Ma soprattutto è così che si distoglie l’attenzione dai problemi reali.

* clicca QUI per leggere l’articolo de La Stampa del 7 maggio 2008 da cui risulta che in Italia dal 2000 ad oggi si assiste ad una progressiva riduzione del numero di omicidi (da 13,1 a 10,3 per milione di abitanti) e che l’Italia è uno dei Paesi più sicuri per numero di omicidi commessi in quanto si colloca ben al di sotto della media europea.

Annunci
Published in: on venerdì, 19 settembre, 2008 at 11:02 pm  Comments (2)  

The URI to TrackBack this entry is: https://icoit.wordpress.com/2008/09/19/percezione-e-realta/trackback/

RSS feed for comments on this post.

2 commentiLascia un commento

  1. Hanno sistemi sofisticati per manipolare le menti. Vaglielo a spiegare a chi è manipolato che non è vero. Ma anche la sinistra si è accodata sul “problema sicurezza”.

  2. Aristotele…
    Lui sosteneva che vi fossero tre forme sane di governo….
    La Monarchia…
    La’aristocrazia e …
    la politica.
    Il problema é che anche per lui, ognuna di esse poteva degenerare in corruzione.
    Perché??
    la Monarchia può diventare tirannia..
    L’aristocrazia si puà trasformare in oligarchia,
    e la politica?..
    semplicemente la politica poteva degenerare in DEMOCRAZIA.
    La politica, é il potere nelle mani del popolo..
    ma non é prorpio così….
    La democrazia, spesso…anzi quasi sempre, é dipendente dalla demagogia.
    La democrazia odierna, Berlusconi in primis, ma anche Veltroni, cercano sempre e comunque di assecondare le aspettative della genete, in riferimento alle loro richieste…

    Esempio…
    Hanno paura di ROM?
    Cacciamo tutti i ROM al fine di conquistare consensi…facendo leva sui sentimenti della gente.
    Il politico degli ultimi 40 anni in Italia, produce un attività a favore del popolo e direttamente ricevendo consensi…ma senza risolvere la percezione delle necessità reali.
    Eco perché la Democrazia é un’arma a doppio taglio nella politica odierna….


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: