La riforma della scuola? una questione di fiducia

Non riesco proprio a commentare quanto sta succedendo. Ho letto il testo della cosiddetta riforma scolastica introdotta con un decreto legge e già approvata con voto di fiducia alla Camera dei Deputati. Questo meccanismo, peraltro formalmente legittimo, ha consentito di riformare uno dei settori nevralgici dello Stato senza la benchè minima concertazione sociale e politica.

Se volete prendere visione del testo completo del decreto legge e l’intervento della ministra quando lo ha presentato alla Camera per la conversione in legge CLICCATE QUI

Published in: on giovedì, 9 ottobre, 2008 at 8:30 pm  Comments (1)  
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Chi l’ha detto? o meglio: dove sta scritto?

“Poi, il mercato edilizio dava segni di saturazione, per quell’estate si prevedeva già una piccola flessione nelle richieste, due o tre imprese che avevano fatto il passo più lungo della gamba si trovarono nelle cambiali fino agli occhi e fallirono. Il prezzo fissato in un primo tempo per il terreno della vaseria bisognò abbassarlo. Passavano i mesi, passò un anno, e non s’era trovato ancora il compratore. La banca non voleva più anticipare le rate delle tasse e minacciava un’ipoteca”.

Troppo facile! Più della metà dei lettori del blog ha indovinato. Si tratta del racconto profetico “La speculazione edilizia” scritto nel 1963 da Italo Calvino. I pochi che hanno creduto che si trattasse di un blog o delle memorie di un ex-proprietario terriero o ancora di un verbale di consiglio comunale ponentino hanno toppato. O forse hanno sbagliato volutamente, con malizia.

Nessuno comunque ha solo lontanamente pensato che la frase fosse estrapolata dalle colonne di un quotidiano e men che meno dai verbali di un ipotetico interrogatorio di un ex-politico o di un imprenditore concusso.

Il testo completo del racconto può essere visualizzato cliccando QUI. Ve lo consoglio.

Published in: on giovedì, 2 ottobre, 2008 at 4:09 pm  Commenti disabilitati su Chi l’ha detto? o meglio: dove sta scritto?  
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Un vero uomo

Piazza Eroi Sanremesi, pochi passi oltre l’uscita nord del mercato annonario. Sono le 10 di mattina e fa caldo, molto caldo. Scende una pioggia fine, che stempera un poco l’afa.

Nel viavai di persone cariche di borse della spesa traboccanti verdura e frutti, un uomo si affanna ad inseguirle una ad una per mettergli in mano o nella borsa dei fogli di carta. Non sono fogli di carta qualunque, sono volantini. Riconosco l’uomo, lo saluto e decido di aiutarlo in questo lavoro ingrato, sotto la pioggia, fino all’ultimo volantino. Alcuni ci evitano. Altri, quando capiscono il contenuto del volantino, ci guardano di traverso. Molti sorridono e annuiscono. Qualcuno si ferma e commenta. Nel nostro piccolo ci sentiamo importanti perchè tra pochi giorni ci sarà il referendum che approverà o boccerà la riforma costituzionale voluta e approvata dalle destre e sappiamo entrambi che bisogna fare tutto ciò che è umanamente possibile per salvare la Costituzione. Per difendere la libertà di tutti.

I volantini finiscono, la pioggia no. L’uomo risale sulla sua automobile e, dopo avermi salutato calorosamente come sempre, riparte.

Se il 26 giugno 2006 la nostra Costituzione si è salvata è anche e soprattutto grazie a uomini come lui, Giorgio Giovannelli.

Ci manchi Giorgio!

Ci manchi Giorgio!

Published in: on giovedì, 2 ottobre, 2008 at 2:36 pm  Lascia un commento  
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