Mimmo

Ieri è morto il Partigiano “Mimmo” Domenico Donesi di Caivano (NA)

La sua storia è stata resa pubblica un anno e mezzo fa da Mec Fiorucci che, raccogliendo le testimonianze degli ultimi sopravvissuti della lotta di Resistenza a Vallecrosia (IM) scoprì che Mimmo salvò la vita ai famigliari di Alberto Guglielmi detto “Nino”, un altro partigiano che venne trucidato dai tedeschi a Baiardo (IM).

In una notte del gennaio del 1945 Mimmo, remando nel maltempo per 15 miglia nautiche, portò in salvo in Francia il padre di Nino, la sorella Emilia e il piccolo fratello Bruno di 4 anni.

Negli ultimi tempi Mimmo era molto deluso e demoralizzato non solo per i suoi problemi personali, ma soprattutto per la situazione del Paese.

Osservando quanto sta accadendo in Italia e ricordando la sua esperienza partigiana e la morte del suo amico Nino, ripeteva sconfortato “Non so se ne è valsa la pena”.

Chi ha conosciuto Mimmo e gli altri partigiani sa che ne è valsa la pena, perchè la storia richiede periodicamente all’umanità dei sacrifici che solo gli uomini più grandi sono in grado di sostenere.

Provino vergogna e vadano a nascondersi tutti quelli che non sanno o non vogliono riconoscere la grandezza di queste persone.

Mimmo ci ha lasciati, gigante in un mondo sempre più affollato di nani.

Published in: on domenica, 16 novembre, 2008 at 1:52 pm  Comments (1)  
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Chi è stato? (quattro)

L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’«accanimento terapeutico». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente”

Solo il 28% di chi ha risposto ha indovinato. La maggioranza ha invece creduto di leggere il testo della sentenza della corte di Cassazione che di fatto ha accertato il diritto di Eluana Englaro a non essere tenuta in coma artificialmente. In realtà questa frase è contenuta al punto 2278 del catechismo della chiesa cattolica, la cui commissione preparatoria fu presieduta dal cardinale Ratzinger ed il cui testo integrale è possibile leggere cliccando qui

Published in: on domenica, 16 novembre, 2008 at 1:23 pm  Lascia un commento  
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Arrivano i cosacchi a San Pietro

cosacchi1

“Cercherò di mettere in campo tutta la mia esperienza e la mia capacità affinché i rapporti tra gli USA e la Russia possano svilupparsi al meglio. Il fatto che i leader di questi due Paesi sono della nuova generazione è sicuramente un buon punto di partenza. E poi Obama è giovane, bello e anche abbronzato e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione”.

Se per collaborare coi russi è necessario avere un capo del governo giovane, bello e abbronzato noi siamo messi malissimo, aspettiamoci di essere invasi dall’armata rossa.

Published in: on sabato, 8 novembre, 2008 at 1:23 pm  Lascia un commento  
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La rivista “Nature” compie 139 anni

Nature è una delle più antiche ed importanti riviste scientifiche esistenti, forse in assoluto quella considerata di maggior prestigio nell’ambito della comunità scientifica internazionale (insieme a Science). Viene pubblicata in Gran Bretagna con cadenza settimanale fin dal 4 novembre 1869.

L’editoriale del numero del 16 ottobre 2008 è dedicato all’Italia, ed il quadro che ne esce non è dei più confortanti.

Tra le altre cose si dice che “il governo Berlusconi può ritenere che siano necessarie misure economiche draconiane, ma i suoi attacchi (sic) alla ricerca di base italiana sono imprudenti e miopi. Il governo ha trattato la ricerca come una qualsiasi altra spesa da tagliare, quando invece sarebbe meglio vederla come un investimento per la costruzione della conoscenza nel ventunesimo secolo”.

“In realtà l’Italia aveva abbracciato questa concezione sottoscrivendo nel 2000 l’agenda di Lisbona dell’Unione Europea, i cui stati membri si erano impegnati ad incrementare la spesa per ricerca e sviluppo fino al 3% del PIL. L’Italia, un paese del G8, ha una delle più basse percentuali, appena l’1,1%, meno della metà delle nazioni ad essa paragonabili come Francia e Germania”.

“Se il governo vuole preparare un futuro realistico per l’Italia, come dovrebbe, non dovrebbe fare riferimento al passato remoto, ma capire come funziona nel presente la ricerca in Europa”.

La rivista scientifica poi espone alcuni fatti riguardanti il ministro che “Ha rifiutato di incontrare gli scienziati e gli accademici per ascoltare le loro preoccupazioni, o spiegare le politiche che sembrano richiedere loro dei sacrifici. Ed ha dimenticato di delegare un sottosegretario a gestire il problema al suo posto”.

cliccando QUI si può leggere il testo integrale dell’articolo

Anche in questo caso il giudizio che viene dall’esterno, sicuramente obiettivo in quanto non coinvolto nelle beghe politiche interne, offre non pochi spunti di riflessione.

Forse non ha tutti i torti chi dice che in Italia la scuola non serve perchè esiste già la televisione.

Published in: on lunedì, 3 novembre, 2008 at 10:58 pm  Lascia un commento  
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