Nico Orengo

mortola

Affittarono un boston a Garavan, sotto il Narvalo e puntarono al largo. Al timone c’era Adriano. Il sole era tiepido e il mare calmo. Scivolavano oltre il bordo di terra paesi rosa e bianchi, appesi e sporgenti sul vuoto con pini, spiagge di alga bagnata, cimiteri non più grandi di un orto di zucchine.

Sandra ne indicò uno, in alto, dove una cupola color cipolla brillava di lampi bluastri.

– Entrando, – disse Adriano, – c’è scritto “Hodie mihi, cras tibi”, mi fa venire i brividi ogni volta che la leggo.

Oscar rise e gli altri due lo guardarono, infastiditi.

– No, no, mi spiego, – disse Oscar, – non c’è niente da ridere… oddìo, la scritta un po’ iettatoria lo è: innegabile, no? E allora meglio sorridere e toccare ferro.

(Nico Orengo, “La guerra del basilico”, Giulio Einaudi editore, Torino, 1994)

Published in: on domenica, 14 giugno, 2009 at 7:49 pm  Lascia un commento  

Berlusconi secondo il Financial Times (n.3) Berlusconi has presided over a country in decline

bandiera_italia

Berlusconi ha presieduto un paese in declino

Berlusconi non è solo una minaccia per il nostro paese, ma per tutta l’Europa (“Baleful influence of Burlesque cronies”, Editoriale del 27 Maggio).

L’Italia è un mercato in declino ed impermeabile, sia per le professioni che per l’industria. Professionalmente perché esportiamo molti più professionisti e scienziati competenti di quanti ne importiamo, più, sospetto, di ogni altro paese europeo. Industrialmente perché, come dimostrano il recente caso di Alitalia ed i casi storici del nostro settore bancario, la concorrenza equa è relativamente sconosciuta.

Mani Pulite ha avuto, negli anni ’90, il merito di portare alla luce ciò che tutti sapevano già: che nel nostro paese la corruzione è endemica, incorporata nelle nostre dinamiche economiche e politiche e sistemica a tutti i livelli di governo. Sia che si tratti di trovare un lavoro come professore associato all’università oppure di aprire una piccola impresa commerciale, significa trovarsi faccia a faccia con una triste realtà di illegalità o corruzione. A volte questa corruzione è morale, altre volte economica.

Sfortunatamente Mani Pulite ha anche portato al potere Berlusconi, il quale ha deviato l’attenzione dei cittadini dai mostri reali a quelli finti: giudici, opposizione parlamentare e media non allineati.

Con l’aiuto del suo impero mediatico, Berlusconi ha trasformato i problemi più seri della nostra nazione in una sorta di “normalità culturale”.

E’ “normale” aiutare una ragazzina a realizzare i suoi sogni di carriera nel mondo dello spettacolo; è “normale” zittire i giudici che hanno offeso la sua integrità, è “normale” delegittimare il parlamento; ed è “normale” possedere quote significative delle società amministrate dai figli o dagli amici.

Il risultato è che l’Europa guarda a noi come ad un paese dell’Unione malato, dove i giovani di talento lasciano la terra natìa, dove nessuno può alzare la voce contro lo status quo senza essere accusato di essere psicologicamente instabile o un comunista.

L’Italia, nelle mani di Berlusconi, diventerà la vera minaccia dell’Europa.

Claudia Basta, Delft University of Technology, Paesi Bassi

Published in: on lunedì, 1 giugno, 2009 at 11:03 am  Lascia un commento  
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