Una Costituzione viva anche se umiliata per anni

Forse chi non ha studiato diritto costituzionale può giustificare la propria ignoranza in materia? no, o solo in parte, perchè tutti dovremmo aver letto almeno una volta la nostra Costituzione.

E la Costituzione (che fino a prova contraria non è ancora stata modificata sul punto) dice a chiare lettere che “ Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri”.

E, per chi se lo fosse dimenticato, la Corte Costituzionale in una sua sentenza storica ci ha ricordato che “Non è, infatti, configurabile una preminenza del Presidente del Consiglio dei ministri rispetto ai ministri, perché egli non è il solo titolare della funzione di indirizzo del Governo, ma si limita a mantenerne l’unità, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri e ricopre, perciò, una posizione tradizionalmente definita di primus inter pares”.

Avrete inoltre notato il fatto che nella Costituzione si parla sempre di “Presidente del Consiglio dei Ministri”, per cui termini come “Premier” e “Primo Ministro”, che negli ultimi anni sono stati “pompati” a forza nel nostro linguaggio comune, sono fuorvianti.

La memoria non può non andare al primo Presidente del Consiglio dell’Italia repubblicana, Alcide De Gasperi. Egli rispettò talmente il suo ruolo fino al punto da opporsi, attenendosi alla sua moralità e al suo passato di antifascista, ad una coalizione con le destre per le prime elezioni comunali a Roma, resistendo sino a che il Papa si arrese di fronte all’impraticabilità della proposta. L’incidente diplomatico con il Vaticano turbò profondamente l’animo di De Gasperi, il quale scrisse ai suoi collaboratori: “Proprio a me, un povero cattolico della Valsugana, è toccato dire di no al Papa”.

Verrebbe quindi da sorridere quando certi politicanti ipotizzano riforme costituzionali senza nemmeno sapere di cosa parlano. Ricordano un po’ quei tuttologi da bar che, oltre ad essere convinti di poter allenare la nazionale di calcio meglio del C.T., saprebbero dare consigli terapeutici ai medici o spiegare ad un ingegnere come si costruisce un ponte.

Il vero problema è però l’analfabetismo costituzionale che affligge la maggior parte della popolazione italiana. Altrimenti quando qualche sedicente statista intona il ritornello della Costituzione ormai vecchia e da riscrivere, partirebbe subito un concerto di pernacchie. E invece la massa si comporta come i topi della fiaba del pifferaio di Hamelin.

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Published in: on mercoledì, 9 gennaio, 2013 at 5:50 pm  Lascia un commento