Lettera aperta a Cofferati.

A Sergio Gaetano Cofferati.

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Le scrivo da semplice cittadino, nonché da presidente di seggio alle ultime primarie liguri, dopo aver letto della sua intenzione di lasciare il Partito Democratico in seguito alla vittoria di Raffaella Paita e alla sua conseguente candidatura alla presidenza della Regione Liguria. Non mi stupiscono le situazioni che Lei denuncia (voto falsato dalla partecipazione di persone di centro destra o di extracomunitari pagati) perchè noi comuni mortali sono anni che le denunciamo a chi come Lei ha incarichi di vertice in questo partito. Semmai viene da chiedersi se avrebbe preso la stessa decisione in caso di vittoria. Io non la conosco personalmente, ma durante la sua recente campagna elettorale per essere rieletto al Parlamento europeo si è presentato dalle mie parti e sono venuto ad ascoltarla. Alla fine quando alcuni amici mi hanno spinto a salutarLa Lei mi ha porto cortesemente la mano ma senza nemmeno degnarmi di uno sguardo, mostrando palesemente il suo desiderio di andarsene al più presto a cena con i suoi accompagnatori. Ecco, quella stretta di mano frettolosa come il suo abbandono della nave in difficoltà è stato l’ennesimo sgarbo, non a me, ma alle migliaia di elettori di centrosinistra che anche domenica 11 gennaio sono andati a votare per le primarie. E molti lo hanno fatto senza convinzione, come ormai da troppi anni accade, perché il solco che divide la classe politica dai cittadini è sempre più profondo. E questo suo ultimo gesto lo conferma. Da dieci anni ogni volta che ci sono le primarie i volontari, quasi sempre gli stessi, passano 13 ore ai seggi. Lei crede che siano contenti, ogni volta, di veder venire a votare fascisti, forzisti, opportunisti o persino personaggi in odore di mafia? Voi avete voluto le primarie aperte, avete voluto far votare minorenni e stranieri. E allora perché lamentarsi ora? Sarebbe stato più onesto sollevare la questione prima di arrivare a tanto. Mentre Lei collezionava incarichi all’interno del PD e nelle istituzioni, migliaia di volontari si facevano il sangue amaro, ma l’hanno sostenuta ugualmente, come ancora pochi mesi fa quando Lei non si faceva gli attuali scrupoli sulla provenienza dei voti necessari per tornare a Strasburgo. La prego, dimostri che mi sto sbagliando, che ci stiamo sbagliando. Ci ripensi e ritorni nel PD a dare anche Lei una mano, perché è proprio questo il momento in cui si vede chi ci tiene davvero al futuro del partito e dell’Italia e chi invece è solo un opportunista. Oppure se ne vada, ma abbia il buon gusto di lasciare il posto a Strasburgo a qualcuno che sia più motivato. Se non farà né l’una né l’altra cosa avrà perso la fiducia e la stima di molte persone. Me compreso, anche se dubito che possa importargliene molto.
A noi invece piace continuare a resistere e provare a cambiare davvero le cose, anche in Liguria, perché come diceva il mio corregionale Luigi Tenco “appena s’alza il mare gli uomini senza idee, per primi vanno a fondo”.
Enrico Maria Ferrero

P.S.del 1° febbraio 2015
Viste le sue gravissime dichiarazioni su n’drangheta e politica nell’estremo Ponente ligure, da cui si deduce che fino a ieri ne fosse all’oscuro, La invito a lasciare il suo seggio a Strasburgo e a venire a combattere in prima linea con chi in questi anni é stato lasciato solo dall’establishment di cui Lei ha fatto parte. O quanto meno La invito a frequentare di piú questi luoghi. Anche al di fuori delle campagne elettorali che La riguardano in prima persona.

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Published in: on domenica, 18 gennaio, 2015 at 6:56 pm  Comments (4)  
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4 commentiLascia un commento

  1. No, forse non ci capiamo…Il PD adesso cos’è? Portavoci di casapound, alleanze con la destra, voti della destra alle primarie, programma di destra (Davvero vergognoso togliere il reintegro dai licenziamenti senza giusta causa, se i motivi sono economici…se un licenziamento è senza giusta causa è un licenziamento falso!!!!Illegittimo!!!!) Nessuno ha ancora risposto a Cofferati su quello che ha detto riguardo alle sue perplessità. Inutile rinfacciargli le cariche che ha ricoperto, almeno lui quando parla non fa le figure di Burlando che è da sempre in regione (vedi minacce a Primocanale).
    Guardate che non se ne va solo Cofferati, ma se ne vanno gli elettori me compreso, che quando ho votato per le europee pensavo ancora che Renzi fosse una persona degna del mio voto. Ora non più. Ha fatto fuori Bersani, Letta, l’Articolo 18 e Cofferati, direi che può bastare.

    • Dice bene: non ci capiamo. Forse non ha letto bene o forse è, come molti, accecato dalla faziosità. Da semplice elettore (e da volontario delle primarie) mi limito ad osservare che Cofferati ha sempre beneficiato di quei voti, che oggi schifa, per andare a prendersi cariche ben retribuite. All’improvviso, e dopo aver perso le primarie, scopre un mondo che fino a ieri si è sempre rifiutato di vedere. Tutto qui. Minacciare di andarsene come elettore l’abbiamo fatto tutti, anche chi non voleva votare Cofferati alle europee. Ma chi ci tiene combatte, non fugge, altrimenti non fa che alimentare i sospetti di opportunismo.

  2. caro Ico, non essendo un iscritto, partecipando alle primarie nel paesino di Camporosso Capoluogo, non avevo capito che, negli altri seggi si presentasse, abitualmente, tanta messe di stranieri, o di fascisti, opportunisti eccetera. Se lo avessi sospettato, avrei smesso di votare il PD. Il problema non è cosa farà Cofferati, il mio problema è, innanzi tuto,, cosa devo fare io. E lo so : non devo più dare il mio voto al PD né ad altri che gli somiglino, né ai partiti ispirati da un ciarlatano, che purtroppo in Italia abbondano. Io voto in Liguria, le prossime elezioni saranno regionali, è in vista di queste elezioni che il PD ha dato mano, in modo così vistoso da accorgermene perfino io, ad una politica di voto inquinato, se non addirittura di scambio.. Sarebbe in contrasto con i moventi per i quali mi sono iscritto a Libera. Voterò per SEL, forse non voterò affatto, non lo so ancora : se pensassi che ne vale ancora la pena, scriverei una lettera aperta al PD, che mi sembra un soggetto ben più importante di Cofferati. Ti saluto con simpatia luciano devescovi

    • Caro Luciano, capisco le tue perplessità, che sono condivise da molte persone che votano PD o che nel PD si impegnano ogni giorno ispirandosi a principi di legalità e trasparenza. Le mie considerazioni erano rivolte in prima persona a Cofferati, ma a ben vedere possono riguardare tutto un sistema che negli ultimi anni anzichè aprirsi ai cittadini se ne è andato progressivamente allontanando. Un sistema che ha sostituito l’appartenenza ad un partito ideologicamente connotato da una sua identità, con l’appartenenza ad un clan. E i clan, si sa, si muovono con disinvoltura tra un partito e l’altro, non avendo altro obiettivo che quello di promuovere i propri appartenenti. Più in generale mi lascia amareggiato il fatto che ormai si faccia politica solo in campagna elettorale, durante la quale si mettono in mostra doti impensabili di risolutezza e di determinazione, salvo poi, raggiunto l’obiettivo di essere eletti, adagiarsi o, peggio ancora, approfittarsi dei vantaggi anche economici che si sono raggiunti. Che dirti, io resto dell’idea che se si lascia vuoto uno spazio all’interno di un partito vincente, come è oggi il PD, questo verrà subito occupato. E non è detto che chi arriverà sia mosso da ideali più alti di chi ha abbandonato. Resta infine il discorso primarie. Così come sono strutturate si prestano ad essere “inquinate”, ma non è facile trovare una soluzione che accontenti tutti. Se si limitano agli iscritti si fà la fine dei 5stelle, ossia si vota in qualche centinaio di persone, per lo più irreggimentate. Se si aprono a tutti diventa impossibile o quasi impedire l’accesso a persone “sgradite”, nè esiste un test di democraticità da utilizzare nei seggi come si fa con l’etilometro per strada. Mi ricordo comunque che anche a Camporosso nel 2009, in occasione delle primarie per la scelta del segretario regionale, centinaia di persone furono portate “a forza” al seggio per votare (guarda un po’) Cofferati. Purtroppo niente di nuovo sotto il sole. Sarò un testone ma io non mollo di un centimetro, ben sapendo che non avrò nulla in cambio se non la soddisfazione di provare ad oppormi come sempre a fascisti, opportunisti e mafiosi. Comunque tu decida di votare (o di non votare) avrai sempre la mia stima, perchè questa va al di là delle scelte personali e riguarda solo il valore delle persone. Ciao.


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