Il maiale …. è impuro per voi

capsuleChi ha letto la Bibbia ricorderà che nel libro del Levitico è scritto che “il maiale, perchè ha l’unghia bipartita ma non rumina, è impuro per voi. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri” (Lev. 11, 7-8).

Ma la presunta impurità del maiale nulla ha a che vedere con l’attuale (e altrettanto presunta) emergenza sanitaria.

In quanto veterinario, tuttavia, il flagello più grande in caso di emergenza sanitaria è rappresenato dal dover rispondere sempre alla stessa domanda, postami da decine di persone ogni giorno: posso mangiare la carne di maiale e stare tranquillo/a?

Che poi è la stessa domanda che veniva posta durante le cosiddette emergenze aviaria (posso mangiare la carne di pollo?), mucca pazza (posso mangiare la carne di vitellone?), melamina (posso bere il latte?), diossina (posso mangiare la carne di maiale?) e così via.

Premesso che nel campo delle scienze biologiche nulla è dato per assolutamente certo e prevedibile, vorrei proporre alcune considerazioni che forse aiutano a non farsi prendere da ansie irrazionali e più in generale a non farsi manipolare da un certo tipo di informazione che sulle paure della gente ci sguazza e contribuisce a muovere consistenti capitali (è di oggi la notizia che i titoli delle industrie farmaceutiche siano in forte rialzo in tutte le borse).

a) Perchè tutti si ostinano a chiamarla influenza suina o febbre suina? In effetti non si capisce bene perchè, in quanto di suino ha ben poco. Il ceppo che si sta diffondendo nel mondo è un ceppo umano sul quale si sono “innestate” due parti provenienti rispettivamente dal virus dell’influenza suina e dal virus dell’influenza aviaria. Al più si potrebbe quindi chiamare influenza dei porci con le ali.

b) Sono morte più di cento persone sulle centinaia che sono state ricoverate negli ospedali messicani, quindi la mortalità è altissima! Innanzitutto la percentuale di morti rispetto alle persone ammalatesi è infinitamente più bassa. E’ poi evidente che chi viene ricoverato in ospedale ha già seri problemi di salute. E’ infine altrettanto vero che ogni anno in Italia si ammalano di influenza  milioni di persone e ne muoiono migliaia (sulle decine di migliaia che vengono ricoverate in ospedale), ma di questo sembra che nessuno si preoccupi.

c) Chi si ammala rischia la vita. Balle, a rischiare la vita sono sempre e solo i soggetti più deboli, oppure le persone che, pur ammalandosi, non si curano e quindi passano dall’influenza virale alla broncopolmonite batterica. E tra queste ovviamente ci sono i meno abbienti, gli anziani soli, i clandestini, ecc. ecc.

d) Hanno detto che la carne suina italiana è sicura. Certo che è sicura, come lo è quella messicana o quella di qualsiasi altro posto al mondo, anche se da noi non arriva. Il virus dell’influenza invade e si moltiplica nelle cellule epiteliali dell’apparato respiratorio, quindi viene eliminato solo per via aerea con colpi di tosse e starnuti. Poi, come visto al punto a), questa influenza si trasmette solo tra esseri umani, quindi il consumo di carne suina non c’entra nulla con la diffusione dell’influenza.

e) La pandemia sta arrivando in Europa, quindi non c’è tempo per preparare il vaccino, allora vado subito a comprare un bel farmaco antivirale come hanno detto al telegiornale (come sono furbo!). Non è proprio così. Prima di tutto perchè nel nostro emisfero sta arrivando l’estate, stagione in cui le epidemie influenzali non sono certamente favorite dal clima, anche perchè il virus resiste pochissimo nell’ambiente esterno quando fa caldo. Ragion per cui l’eventuale pandemia colpirà prima l’emisfero sud dove si va verso la stagione fredda (America latina, Africa, Oceania) e poi arriverà da noi in autunno, ossia quando il vaccino sarà già disponibile.

CHIARO???

Dimenticavo…. altra notizia di oggi è che il ministro del welfare abbia parlato di 40 milioni di dosi di farmaci antivirali pronti per noi. Ma questi farmaci sono utili solo quando siamo influenzati, quindi la decisione per il momento fa bene solo alla salute delle industrie farmaceutiche.

Dimenticavo…. la moglie del ministro del welfare è il direttore generale dell’associazione delle imprese del farmaco.

E dopo i polli, i suini.

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E’ notizia di queste ore che un nuovo ceppo di influenza si stia diffondendo in Messico e negli Stati Uniti, e che abbia già provocato il decesso di oltre 60 persone.

Ma che malattia è l’influenza suina? È una malattia infettiva virale e altamente contagiosa, ad andamento solitamente benigno, caratterizzata da sintomi di malessere generale e da manifestazioni respiratorie riferibili ad infiammazione delle mucose. Può provocare lesioni all’albero respiratorio come tracheiti, bronchiti, bronchioliti e bronco-polmoniti.

Quando è stata scoperta l’influenza dei suini per la prima volta? Nel 1918 in Illinois, in corrispondenza con la pandemia influenzale umana in atto nell’autunno-inverno del 1918. In quell’occasione venne avanzata l’ipotesi per cui i suini avessero contratto la malattia dall’uomo, in quanto la comparsa della malattia in un insediamento umano era rapidamente seguita da una epizoozia tra i suini allevati nella stessa zona. I suini che si ammalarono furono milioni, ma vennero a morte solo tra l’1 ed il 4% di essi. Da allora sono stati frequentemente riscontrati dei focolai di influenza suina in tutto il mondo, Italia compresa

Come si comporta il virus dell’influenza suina? Nella malattia tipica il virus agisce da agente primario, preparando il terreno ad una successiva infezione batterica responsabile delle lesioni bronco-polmonari. Il virus dell’influenza suina è molto simile a quello dell’influenza umana, tanto che entrambi sono stati più volte isolati in entrambe le specie animali. Tuttavia, in condizioni naturali, la malattia colpisce unicamente i suini, senza differenze legate alla razza, all’età o al sesso.

Come si trasmette la malattia? Essenzialmente per via aerogena, anche se nel suino un certo ruolo sembrano anche averlo alcuni vermi (nematodi) polmonari. Il virus penetra nelle cellule della mucosa delle vie respiratorie e da lì si diffonde per continuità a faringe, laringe, trachea e bronchi, da cui viene eliminato nell’ambiente esterno tramite l’espettorato.

Quanto dura la malattia? Dopo un periodo di incubazione estremamente breve (da poche ore fino ad un massimo di 1 o 2 giorni) l’influenza suina insorge improvvisamente con sintomi tipici delle forme influenzali (febbre, tosse, tremori, spossatezza, scolo nasale, vomito e diarrea), ha una rapida evoluzione ed altrettanto improvvisamente si ha la guarigione dopo circa una settimana di malattia.

Quali problemi possono derivare dal nuovo ceppo di influenza suina isolato in Messico e Stati Uniti? Le prime ipotesi avanzate dal Centro di Prevenzione e Controllo delle malattie statunitense tentano di fornire una spiegazione del passaggio del virus dai suini all’uomo, in quanto il virus influenzale suino colpisce tipicamente i suini e non gli esseri umani. L’infezione umana potrebbe quindi aver avuto inizio a seguito di stretti contatti con suini infetti. La maggiore preoccupazione è tuttavia legata al fatto che i è accertato che il nuovo virus si trasmette già da uomo a uomo. Il nuovo virus isolato dai pazienti influenzati appartiene al ceppo umano H1N1, ma potrebbe essere il risultato di una ricombinazione genetica di virus influenzali suini, aviari ed umani. Ciò che è stato appurato è che il virus che si sta diffondendo non è quello suino, ma un nuovo ceppo di virus influenzale umano N1H1. Questo nuovo ceppo contiene nel suo RNA porzioni genetiche di quattro differenti virus influenzali: il virus dell’influenza suina nordamericana, il virus dell’influenza aviare nordamericana, i virus dell’influenza umana e suina eurasiatici. Questo nuovo ceppo sembra provocare una forma influenzale del tutto simile a quelle provocate dai virus influenzali umani, anche se vomito e diarrea sembrerebbero più intensi rispetto alla comune influenza. Quello che è certo è che l’infezione degli esseri umani non avviene attraverso il consumo alimentare di carne suina o suoi prodotti derivati, ma attraverso il contagio da uomo a uomo, come del resto avviene di norma per tutti i virus influenzali umani. Il fatto che si tratti di un nuovo ceppo fa sì che gli esseri umani non dispongano di adeguate difese anticorpali, per cui la malattia si potrebbe diffondere rapidamente e provocare nei soggetti colpiti delle sindromi influenzali più gravi della norma.

Published in: on venerdì, 24 aprile, 2009 at 11:11 pm  Comments (2)  
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