Chi è stato? (due)

Sapevamo tutti benissimo a che cosa andavamo incontro. Anche perchè le forze del’ordine, con molto tatto ci avevano avvisato e di ciò sono loro grato. Ma rifarei tutto. Interruzione di pubblico servizio per due treni fermati? E un ospedale chiuso non è un’interruzione di un servizio ben più grave? Ad ogni modo, pagherò di tasca mia le spese legali di tutti i cittadini che saranno denunciati.

Il Sindaco di Rapallo blocca il traffico ferroviario per difendere l'ospedale

Clicca sull'immagine per legggere l'articolo del Secolo XIX del 1° aprile 1993

Questa frase fu pronunciata il 1° aprile 1993 dall’ex sindaco di Rapallo Gian Nicola Amoretti, in seguito al blocco della circolazione ferroviaria come segno di protesta per la paventata chiusura del locale ospedale. Sindaco, vicesindaco e assessori vennero denunciati per interruzione di pubblico servizio. Non so come sia finita la vicenda giudiziaria, ma so che l’Ospedale di Rapallo esiste ancora, è stato interamente ristrutturato per diventare la sede del Centro regionale di riabilitazione cardiologica con 27 posti letto, palestra e ambulatori cardiologici, guardia cardiologica 24 ore su 24. E il resto dell’ospedale? chiuso? si, ma nella seconda metà del 2009 Rapallo avrà un ospedale nuovo di zecca che al suo interno disporrà di attività elettive. Va notato, en passant, che Rapallo si trova nel territorio dell’ASL 4 Chiavarese, dove esistono anche un ospedale a Santa Margherita, uno a Sestri Levante ed uno a Lavagna. Lì nessuno parla di ospedale unico.

Queste le percentuali delle vostre risposte al sondaggio, ovviamente nessuno ha indovinato!

il sindaco di Topolinia 41%
Gaetano Scullino, sindaco di Ventimiglia 18%
Giorgio Valfrè, ex sindaco di Ventimiglia 12%
Altro: l’assessore ligure alla Sanità 6%
Alvaro Vignali, ex sindaco di Bordighera 6%
Angela Nicolini, sindaco di Carcare (SV) 6%
Claudio Berlengiero, ex sindaco di Ventimiglia 6%
Giovanni Bosio, sindaco di Bordighera 6%
Gian Nicola Amoretti ex sindaco di Rapallo (GE) 0%
Paolino Ranieri, ex sindaco di Sarzana (SP) 0%
Renata Olivo, ex sindaco di Bordighera 0%
Renzo Brunengo, ex sindaco di Pieve di Teco 0%
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Published in: on sabato, 13 settembre, 2008 at 3:51 pm  Lascia un commento  

Ferma presa di posizione

Ferma presa di posizione di un assessore provinciale sugli organi di stampa locali.

Tra le altre cose si legge:

“Problemi reali irrisolti a causa di posizioni oltranziste … occorre mettere da parte posizioni retrograde ed intervenire in modo serio e deciso … Mi riferisco in particolare modo ai … veri padroni delle città … oltre a creare danni … stanno in alcuni casi anche diventando aggressivi e pericolosi. Credo che le istituzioni non debbano sottovalutare questo serio problema, occorre liberarsi in modo urgente di queste ideologie che hanno portato alla produzione di normative che di fatto paralizzano in modo totale chi veramente vorrebbe intervenire in modo serio”.

mafia? corruzione? malasanità? malaffare?

macchè, gabbiani e piccioni, e noi che credevamo…

Published in: on sabato, 13 settembre, 2008 at 12:37 pm  Lascia un commento  

Chi è stato? (uno)

L’assoluto progressivo degrado del Ponente ligure … la sua costante meridionalizzazione nel modo di interpretare la Pubblica Amministrazione come approccio o meglio come mancanza di approccio etico ha portato sicuramente da un lato povertà culturale, e dall’altro grande spregiudicatezza.

Questa frase è stata pronunciata il 10 novembre 2007 a Milano, in una delle sale di Palazzo Marino, in cui si teneva il convegno «La mafia invisibile: Criminalità organizzata al nord». Tra gli autorevoli relatori c’era anche Anna Canepa, a lungo pm in Sicilia prima di diventare pm della Procura distrettuale antimafia di Genova, dove ha condotto indagini sulle cosche e ottenuto condanne per mafia. La sua radiografia della situazione del Ponente non ha bisogno, purtroppo, di ulteriori commenti.

Per chi volesse saperne di più basta leggere il libro “Il Partito del cemento” di Sansa e Preve, nel capitolo dedicato alla provincia di Imperia. Qesto capitolo si può comunque leggere cliccando QUI

Queste invece le percentuali delle vostre risposte al sondaggio, complimenti a chi ci ha preso!

Purtroppo nessuno 26%
Anna Canepa, pm della Procura distrettuale antimafia di Genova 18%
Nico Orengo, scrittore e giornalista 15%
Francesco Carrer, criminologo 12%
Francesco Forgione, ex presidente della commissione parlamentare antimafia 12%
Gianni Giuliano, presidente della provincia di Imperia 9%
Beppe Grillo, comico 3%
Claudio Borea, sindaco di Sanremo 3%
Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria 3%
Other… 0%
Angelino Alfano, ministro della giustizia 0%
Published in: on sabato, 23 agosto, 2008 at 10:33 am  Lascia un commento  

182 anni fa, a Vallecrosia…

“Il Consiglio… considerando che effettivamente sono immensi i danni, che arreca il Torrente suddetto, ma che immensa sarebbe anche la spesa per eseguire i ripari necessari onde garantire i terreni (e la strada) situati alla parte sinistra di questo Torrente… perciò il Consiglio delibera unanimemente, che sia delegato il Sig. Aiutante Ingegniere della Provincia a portarsi sul luogo per fissare un consorzio fra i particolari i di cui terreni sono in imminente, prossimo e remoto pericolo di soffrire danni dal detto Torrente. Attesa però l’immensa spesa, che occorrerebbe fare per riparazioni così grandi il Consiglio supplica per mezzo del Presente atto l’Ill.mo Sig. V. Intendente degnarsi intercedere dalla beneficenza di S. M. l’Augusto nostro Sovrano a voler aiutare nell’impresa i Particolari de terreni sopracitati, i quali …”
(Dal libro delle deliberazioni consiliari del Comune di Vallecrosia, 15 febbraio 1825, n. 63, cit. da B.Durante, F.Poggi, E.Tripodi “I graffiti della storia: Vallecrosia e il suo retroterra”, edizioni erio’s Vallecrosia, 1984)

15 febbraio 1825 - 14 settembre 2006 dsc01698b.jpg

Published in: on domenica, 16 settembre, 2007 at 3:46 pm  Comments (1)  

Val Nervia, settembre 2007

Rapporti tra generazioni

A pochi chilometri dal traffico congestionato, dalla micro e macrocriminalità quotidiana, dalle spiagge più o meno affollate, dai casinò, dai politici di basso profilo che stanno per soffocare col cemento quanto rimane di costa, esistono e resistono pochi uomini che in qualche misura conservano una parte fondamentale del nostro passato. Ultimi custodi delle pratiche di allevamento che da centinaia di generazioni hanno mantenuto viva la montagna. Si muovono in un silenzio assoluto rotto solo dal vento e dalle campane delle vacche. Ancora pochi anni e queste immagini si vedranno solo più in fotografia.

Published in: on domenica, 2 settembre, 2007 at 7:25 pm  Comments (3)